Come scegliere il fotografo di matrimonio

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8 consigli per scegliere il fotografo di matrimonio perfetto

Essendo una fotografa sono personalmente coinvolta nella grande macchina dell’organizzazione dei matrimoni ed ho forse una visione privilegiata, perché i miei social sono sempre traboccanti di fotografie a cui mi ispiro e che mi trasmettono emozioni. Per questo motivo ho pensato di scrivere una piccola guida che aiuti chi sta cercando il proprio fotografo ideale e non lo ha ancora trovato.


1. Scegliete lo stile che più vi piace

Magari, non essendo degli appassionati di fotografia, non avete idea di quale sia lo stile che più vi attira. Alcuni preferiscono immagini dai colori brillanti, piene di luce. Altri invece, come me, sono per i colori un po’ desaturati, la pelle che sembra di porcellana e le atmosfere intime.
Questo è un punto fondamentale che dovete chiarire prima di iniziare la ricerca del vostro fotografo di matrimonio. Il mio consiglio è di utilizzare Instagram, Pinterest e il web in generale per rendervi conto delle possibilità che ci sono e capire quale genere di fotografia di matrimonio vi fa illuminare gli occhi.
Per qualche consiglio in più vi suggerisco di prendere spunto dai blog di settore. Quelli che preferisco sono:

Wedding Wonderland
Green Wedding Shoes
Style Me Pretty
Ruffled Blog
June Bug Weddings

Navigando tra le pagine di questi blog capirete qual è lo stile fotografico che più vi piace e probabilmente troverete anche ispirazione per le altre scelte che dovete fare (fiori, location, stile del matrimonio, abito…). Credo che questo punto di partenza sia estremamente utile per acquisire la sensazione giusta.
Il settore della fotografia di matrimonio e della fotografia in generale offre talmente tante possibilità eleganti e meravigliose che diventerebbe veramente restrittivo andare a vedere la vetrina dei due o tre fotografi che avete sotto casa.


2. Foto in posa o foto di reportage?

La tendenza del momento sembra essere quella di andare verso le foto di reportage, perché giustamente ci si vuole godere il matrimonio e si preferisce il fotografo che “coglie l’attimo” senza disturbare. Credo però che si stia un po’ estremizzando questa tendenza, perché ho visto parecchi sposi arrivare da me terrorizzati dalle foto in posa (alcuni anche da quelle dei preparativi), terrore causato da precedenti esperienze, durante matrimoni di amici, in cui il fotografo era stato estremamente invadente.
Come in tutto, penso esista un giusto mezzo. Le foto in posa non hanno nulla di terribile se fatte nel modo e nelle dosi giuste. Credo anzi che alcune foto in posa siano necessarie a dare valore all’abito e magari ad una location particolare.
Sono quindi fermamente convinta che il fotografo che sa fare il suo lavoro vi offrirà un mix delle due cose, saprà cioè essere praticamente invisibile durante tutto il matrimonio, catturando gli attimi spontanei, e allo stesso tempo saprà dirigervi nei momenti dedicati a voi due.


3. Non basta che il fotografo vi piaccia

No, non basta. Deve piacervi molto, incontrare il vostro stile non solo nel momento in cui sfogliate il suo portfolio ma anche e soprattutto nel tempo che passate assieme. Oserei dire che dovreste quasi avere la sensazione di conoscervi da moltissimo tempo. Questa è almeno la sensazione che provo io con i miei clienti, perché di solito se hanno scelto me è proprio perché ci si è sentiti profondamente affini.
Il giorno del matrimonio è un giorno importante e ci saranno già un sacco di altre preoccupazioni: è importante che le persone che ci circondano siano persone fidate e che sappiano metterci a nostro agio.


4. La distanza non sarà un problema

Il fatto che il fotografo che vorreste per il vostro matrimonio si trovi in un luogo distante da voi non deve essere un problema. Se si tratta di un fotografo serio potrete concludere tutta la trattativa via Skype ed in quel caso anche la firma del contratto avverrà per via telematica.


5. Quante foto vi consegna?

Credo che anche questa sia una discriminante importante. I lavori fatti bene sono frutto di esperienza ed organizzazione. Credetemi, non ve ne fate nulla di 1200 foto tutte uguali e tutte mediocri. È meglio riceverne la metà ma sapere che quelle foto sono spaziali e sono state lavorate ad una ad una.
Personalmente credo che il fotografo, essendo un artista, abbia la responsabilità di ciò che consegna e anche la responsabilità della scelta. Se gli sposi si affidano a lui è perché oltre al fidarsi della sua capacità di usare la macchina fotografica si fidano anche della sua capacità di valutazione, in quanto artista. Vogliono essere instradati, aiutati. Ed è giusto che lo siano.
È importante che chiediate anche se vi consegnerà le foto finite in alta definizione. Alcuni fotografi preferiscono non consegnarle e questo obbliga gli sposi a doversi rivolgere sempre a loro nel momento in cui vogliano stampare qualcosa.
Personalmente faccio una selezione e consegno agli sposi tutte le foto che penso siano venute bene, senza ripetizioni, una volta post-prodotte. Il lavoro che consegno è quindi un lavoro finito, che viene fornito sempre in alta definizione.


6. Firmate un contratto

È sempre importante che il fotografo vi presenti un contratto chiaro, in cui siano tutelate entrambe le parti. Leggete bene il contratto e controllate che vi sia scritto tutto quello che avete pattuito, compresi i luoghi di preparativi, cerimonia e festa ed anche tutti gli orari. Nel contratto saranno poi indicate anche le modalità di consegna e le tempistiche. Controllate infine che nessun extra sia taciuto, per non avere brutte sorprese dopo.


7. Il prezzo

Il prezzo del servizio fotografico è sempre complesso da valutare, se non si è esperti del settore. Tenete conto però che il lavoro del fotografo è un lavoro di responsabilità durante il giorno del vostro matrimonio, seguito poi da un lavoro di cura delle immagini ottenute. Non è assolutamente vero che la macchina fotografica fa tutto da sola e che quindi gli scatti escono perfetti così come sono. Personalmente infatti non consegno mai i miei scatti RAW perché sono come la tela grezza del pittore e possono essere interpretati in mille modi diversi con la post produzione.
Nel valutare il prezzo dovete quindi tener conto del lavoro svolto durante la giornata del matrimonio e di quello di selezione e correzione delle immagini svolto successivamente.
Il mio consiglio è di cercare di bilanciare adeguatamente tutte le spese del matrimonio. È inutile spendere un sacco di soldi in una location mozzafiato o nell’abito da sposa se poi sceglierete un fotografo economico e magari incapace di immortalare tutto ciò che avete preparato per quel giorno.


8. Quando prenotare

Tipicamente io vengo prenotata con 8-9 mesi di anticipo, se non di più, ed è così per tutti i fotografi di un certo livello. In generale se trovate un fotografo che vi piace vi conviene bloccarlo il prima possibile in modo che la data rimanga vostra e che non dobbiate ricominciare tutto il percorso di selezione da capo.

Sicuramente ci sarebbero altri punti da indagare, ma credo che questi siano alcuni tra i più interessanti. Se avete domande scrivetele nei commenti, sarò più che felice di rispondervi. E ora.. lanciatevi nella ricerca del vostro fotografo di matrimonio perfetto!

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